Laser per macchie e rimozione tatuaggi

LASER MACCHIE
Da sempre uno degli aspetti più evidenti ed antiestetuci del fotoinvecchiamento
cutaneo è rappresentato dalle macchie della pelle, quali lentigo senili, lentigo solari e
melasma. Tali inestetismi sono provocati da una distribuzione non uniforme di
melanina. Oggi, grazie all’ avvento della tecnologia laser, è possibile rimuovere
questi segni del fotoinvecchiamento senza eccessivo dolore. Il laser utilizzato in
questo caso è il 532 q-swhiched (qsw), il quale, emettendo notevoli quantità di
energia in milionesime parti al secondo, attraverso un processo di “fototermolisi
selettiva”, converte la luce in energia termica determinando la lisi di un tessuto
bersaglio. I pigmenti colpiti si frantumano per effetto fotomeccanico e i granuli di
pigmento di piccolissime dimensioni che ne derivano sono eliminati per espulsione
diretta dalla cute o per fagocitosi da parte di cellule chiamate macrofagi.
La brevissima durata dell’ impulso permette di confinare il danno termico ai soli
obiettivi senza che questo si diffonda ai tessuti circostanti.
Nello specifico, durante il trattamento assistiamo ad un effetto ottico definito “pop
corn” ( sbilanciamento) che dura circa 10 minuti ed un successivo edema purpurico.
L’ edema si riassorbe nelle 24-48 ore seguenti il trattamento, l’effetto purpurico
decresce progressivamente nei 20-30 gg lasciando poi un alone post-infiammatorio
che tenderà alla regressione e alla restituito ad integrim del tessuto trattato.
E’ essenziale evitare l’esposizione solare prima e dopo il trattamento e utilizzare
schermi solari per lunghi periodi.
RIMOZIONE TATUAGGI
La migliore e più innovativa tecnica per rimuovere i tatuaggi è quella mediante la
laser terapia ed in particolare il laser Nd Yag 1064 Qsw. Questo laser, grazie ad un
effetto “foto-acustico”, emettendo potenze energetiche elevate e di breve durata, è in
grado di frammentare il pigmento a livello dermico. Le particelle frammentate sono
in seguito digerite da meccanismi fisiologici di fagocitosi macrofagica ed eliminato
dal sistema linfatico.
Subito dopo il trattamento laser si ha la formazione di edema e piccole croste, che
non devono essere rimosse, bensì medicate con medicamenti antibiotici locali al fine
di evitare esiti ipertrofici.
Questa tecnica, riconosciuta oggi come la migliore e la più efficace, è in grado di
evitare alcuni effetti collaterali quali ad esempio la formazione di cicatrici ipetrofiche
ed infezioni che invece erano frequenti con altre tecniche in uso prima dell’avvento
del laser, quali la dermoabrasione, l’asportazione chirurgica, e l’utilizzo di peeling
chimici.
Il numero delle sedute è variabile a seconda del tipo, della sede, della profondità,
della densità e dell’età del tatuaggio.Le sedute devono essere eseguite a distanza di circa 4 settimane l’una dall’altra per
dare il tempo a questi meccanismi fisiologici di digerire il pigmento e stabilizzare la
cute.
Nella maggior parte dei casi, si assiste alla scomparsa della pigmentazione, altre volte
invece si assiste ad un alterazione della trama epidermica, che si presenta come una
velatura del tatuaggio stesso. Questa variabilità nel risultato è imputabile alla
diversità e alle differenti caratteristiche del pigmento tatuato.
Nonostante questo laser sia selettivo sul pigmento da trattare, a volte, si può registrare
una iperpigmentazione o una ipopigmentazione transitoria.
È importante evitare esposizione solare durante il periodo di terapia.